Bilancio UE, proposta italiana. Gozi: solidarietà non sia a senso unico

Chi alza muri anti-migranti poi non può pretendere di ottenere i ricchi fondi strutturali 454 miliardi fmo al 2020 - assicurati dall'Ue ai Paesi che hanno bisogno di aiuti per crescere. «Perché la solidarietà in Europa non può essere solo a senso unico e quindi i fondi Ue vanno congelati per chi non fa la sua parte e non rispetta gli impegni», avverte Sandro Gozi sottosegretario alle Politiche europee che spiega così il ragionamento che sta alla base della proposta che il Governo italiano ha appena inviato a Bruxelles e agli Stati membri per il prossimo quadro finanziario pluriennale, quello che deciderà come saranno spese le risorse che l'Europa metterà sul piatto dopo il 2020 per gli otto anni successivi. Una partita che comincerà a entrare nel vivo nei prossimi mesi. READMORE

Gozi «Ora c'è la strada per l'Unione Sociale»

«Il vertice di Roma è il primo vero segnale politico che i Ventisette hanno saputo dare assieme dopo la Brexit. E' stato un successo. È la dimostrazione che credere nella Ue», spiega il sottosegretario agli Affari europei, «non fa perdere voti. Alle prossime elezioni dobbiamo sventolare questa bandiera: per essere alternativi ai populisti e, soprattutto, per salvare l'Europa dai chi la vuole distruggere, come la Lega e i 5Stelle in Italia, ma anche dagli errori fatti finora». READMORE

Gozi: dal patto di Roma un'avanguardia di Paesi. Ora ripensiamo il bilancio

«La Dichiarazione di Roma è la prima vera reazione politica della Ue dopo la Brexit. E' un successo importante per il governo Gentiloni. Quando due anni fa pensammo di fare dei 60 anni dei Trattati non solo un momento celebrativo, ma anche l'occasione per riaffermare unità e volontà d'integrazione, non era affatto scontato che saremmo riusciti. Tanto più dopo che gli inglesi hanno votato per il sì alla Brexit». READMORE